Creiamo un impatto duraturo
L'anno rotariano 2026/2027
Olayinka Hakeem Babalola
Presidente RI 2026/2027 – Rotary International e la Leadership 2026/2027
La designazione di Olayinka Hakeem Babalola alla Presidenza del Rotary International per l’anno rotariano 2026/2027 rappresenta uno dei momenti più significativi degli ultimi anni nella storia dell’organizzazione. La sua nomina non costituisce soltanto il riconoscimento di una straordinaria carriera professionale e rotariana, ma assume anche un forte valore simbolico e strategico per l’intero movimento internazionale.
In un’epoca caratterizzata da profondi cambiamenti sociali, economici e culturali, il Rotary International ha scelto una figura capace di coniugare esperienza, pragmatismo, visione globale e sensibilità umana. Babalola incarna infatti una leadership moderna, orientata ai risultati ma profondamente radicata nei valori del servizio, della cooperazione e dello sviluppo sostenibile.
Le Origini e il Percorso Professionale
Olayinka Hakeem Babalola proviene dalla Nigeria, una delle realtà africane in cui il Rotary sta vivendo una delle più importanti fasi di crescita della propria storia recente. Ingegnere e dirigente di alto livello nel settore energetico, Babalola ha costruito la propria carriera professionale distinguendosi per competenza tecnica, capacità organizzativa e leadership manageriale.
La sua esperienza nel mondo dell’energia gli ha consentito di maturare una visione concreta delle grandi sfide contemporanee: accesso alle risorse, sostenibilità ambientale, sviluppo infrastrutturale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale. Elementi che hanno successivamente influenzato anche il suo approccio alla leadership rotariana.
Socio del Rotary Club of Trans Amadi dal 1993, Babalola ha percorso tutte le principali tappe del servizio rotariano, diventando progressivamente una delle figure più autorevoli del continente africano all’interno dell’organizzazione internazionale.
Una Leadership Costruita Attraverso il Servizio
Nel corso di oltre trent’anni di attività nel Rotary, Babalola ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità a livello distrettuale, regionale e globale. Tra i ruoli più significativi si ricordano:
- Consigliere del Rotary International nel Board of Directors;
- Coordinatore e membro di importanti commissioni strategiche;
- Responsabile di programmi internazionali di formazione;
- Collaboratore attivo nei programmi per l’eradicazione della polio;
- Formatore nelle Assemblee Internazionali dei Governatori Eletti.
Particolarmente apprezzata è sempre stata la sua capacità di comunicare con semplicità anche i concetti più complessi. Nei contesti internazionali Babalola si è distinto per uno stile diretto, pragmatico e orientato all’azione concreta. Molti dirigenti rotariani lo descrivono come un leader capace di “trasformare le idee in risultati”, qualità che gli ha fatto guadagnare il soprannome informale di “The Game Changer”, l’uomo della svolta.
Il Significato Storico della Nomina
L’elezione di Babalola assume un’importanza storica anche sotto il profilo geopolitico e culturale. Egli diventa infatti il secondo presidente africano nella storia del Rotary International, dopo Jonathan Majiyagbe, anch’egli nigeriano.
Questo elemento rappresenta un chiaro segnale del crescente peso strategico dell’Africa all’interno del Rotary mondiale. Negli ultimi anni il continente africano ha infatti registrato:
- una forte crescita associativa;
- un aumento significativo dei progetti umanitari;
- una maggiore presenza nei programmi della Fondazione Rotary;
- una crescente partecipazione giovanile attraverso il Rotaract.
La scelta di Babalola testimonia quindi il riconoscimento di una nuova centralità africana nel Rotary contemporaneo.
Il Contesto Straordinario della Successione
La sua nomina è maturata in circostanze particolarmente delicate e cariche di emozione per l’intera famiglia rotariana. Nell’agosto 2024 la Commissione di Nomina del Rotary International aveva infatti designato come Presidente per il 2026/2027 il coreano SangKoo Yun, socio del Rotary Club di Sae Hanyang.
La sua improvvisa scomparsa nel settembre 2025, pochi mesi prima dell’insediamento ufficiale, ha generato profondo cordoglio in tutto il mondo rotariano. Di fronte a questa situazione eccezionale, la Commissione di Nomina si è riunita d’urgenza individuando in Babalola la figura più autorevole e stabile per garantire continuità, equilibrio e credibilità alla guida dell’organizzazione.
La sua scelta è stata percepita non soltanto come una decisione amministrativa, ma come un atto di responsabilità istituzionale volto a preservare l’unità e la solidità del Rotary in un momento particolarmente sensibile.
“Create Lasting Impact”: il Tema Presidenziale
Durante l’Assemblea Internazionale di Orlando, Babalola ha presentato il proprio tema presidenziale: “Create Lasting Impact” (Creiamo un impatto duraturo).
Non si tratta di un semplice slogan motivazionale, ma di una vera e propria filosofia operativa destinata a orientare l’azione dei club e dei distretti di tutto il mondo. Secondo Babalola, il Rotary deve essere giudicato non dalla quantità delle attività svolte, ma dalla capacità concreta di produrre cambiamenti permanenti nella vita delle persone.
Nel suo discorso programmatico ha affermato: “Il mondo non giudica il Rotary per quante riunioni facciamo o per quanti anni di storia abbiamo alle spalle, ma per quante vite siamo stati capaci di cambiare in modo definitivo.”
Questa visione sposta l’attenzione dalla quantità alla qualità, dall’evento all’impatto, dalla visibilità immediata alla sostenibilità nel tempo.
I Tre Pilastri della Visione di Babalola
1. Sostenibilità dei Progetti
Uno dei concetti centrali della sua presidenza è la necessità di superare la logica degli interventi occasionali. Per Babalola, un autentico progetto rotariano deve produrre effetti misurabili, coinvolgere la comunità locale, creare autonomia e continuare a generare benefici anche dopo la conclusione del finanziamento iniziale. L’obiettivo è promuovere iniziative capaci di diventare strutturalmente utili alle comunità, evitando progetti effimeri o privi di continuità.
2. “Unleash the Magic Within”
Accanto alla sostenibilità, Babalola insiste fortemente sulla dimensione umana dell’esperienza rotariana. Con l’espressione “Unleash the Magic Within” (Sprigionare la magia interiore) egli invita i club a ritrovare entusiasmo, creatività e autenticità. Secondo la sua visione il Rotary deve essere attrattivo per le nuove generazioni; i club devono diventare ambienti inclusivi e dinamici; occorre ridurre i formalismi eccessivi; il valore delle relazioni deve tornare centrale. Babalola ritiene infatti che il vero cambiamento globale inizi dall’esperienza positiva vissuta dal singolo socio nel proprio club.
3. Innovazione e Continuità Strategica
Il Presidente promuove inoltre una forte apertura verso modelli organizzativi più flessibili e moderni. Tra gli strumenti indicati: club satelliti, e-club, club passaporto, maggiore integrazione con il Rotaract, utilizzo delle tecnologie digitali e collaborazione intergenerazionale. Particolare rilievo viene attribuito al ruolo del Rotaract, considerato non più come semplice “programma giovanile”, ma come partner strategico a pieno titolo nel costruire il futuro del Rotary.
Una Leadership Orientata al Futuro
La figura di Babalola emerge quindi come quella di un presidente fortemente orientato al cambiamento, ma allo stesso tempo profondamente rispettoso della tradizione rotariana. La sua leadership si fonda su alcuni principi chiave: concretezza, sostenibilità, inclusione, innovazione, formazione, responsabilità sociale e valorizzazione delle persone.
In un Rotary sempre più globale e multiculturale, Babalola propone una visione capace di unire esperienza e rinnovamento, tradizione e flessibilità, identità storica e capacità di adattamento.
Conclusione
L’anno rotariano 2026/2027 si preannuncia dunque come una fase di forte impulso strategico per il Rotary International. Con Olayinka Hakeem Babalola alla guida, l’organizzazione sembra voler rafforzare una cultura del servizio sempre più orientata all’impatto reale, alla sostenibilità dei progetti e alla valorizzazione delle persone.
La sua presidenza potrebbe rappresentare non soltanto una tappa significativa nella storia del Rotary, ma anche un momento di evoluzione culturale dell’intera organizzazione internazionale: un Rotary meno legato alle formalità e sempre più focalizzato sulla capacità concreta di migliorare il mondo in modo duraturo.
PREGHIERA DEL ROTARIANO
Dio di tutti i popoli della terra, Dio che ci hai voluto fratelli senza distinzione di sorta,
sotto l’ala della Tua misericordia,
Dio che ci hai donato
la capacità del pensiero e dell’azione
per farne uso secondo le nostre attitudini personali, a favore dell’umanità.
Dio che illumini la nostra notte terrena
con il raggio della speranza,
rendici strumento di salvezza e di conforto per tutti coloro che hanno sete del Tuo amore e della Tua giustizia.
Colmaci della Tua luce e della Tua forza
affinché ciascuno di noi, impegnato nel Rotary
al servizio dell’uomo, possa trovare in ogni momento della sua giornata l’occasione di soccorrere
chi invoca amore, carità, comprensione.
Fa che ogni sera cali su di noi,
con la Tua benedizione,
quella di coloro cui abbiamo offerto un sorriso, suscitato una fede, arrecato un aiuto.
Allontana da noi le tristi ombre dell’indifferenza, del cinismo, dell’egoismo, della ripulsa, della falsità.
Dona pace ai nostri cuori, coraggio alle nostre anime, pazienza alle nostre azioni,
tolleranza alla nostra forza.
Rendici partecipi della Tua grazia
unitamente a tutte le persone a noi care,
ai poveri, ai tribolati, agli sbandati, agli oppressi.
Così sia.
